La città di Monreale nacque sotto il dominio normanno nel XII secolo. Secondo la leggenda, nel 1171, re Guglielmo II, detto il Buono, ebbe in sogno l’apparizione della Madonna mentre riposava sotto un albero di carrubo. La Madonna gli rivelò: “Nel luogo dove stai dormendo è nascosto il più grande tesoro del mondo. Dissotterralo e costruisci un tempio in mio onore”. Guglielmo ordinò quindi di scavare ai piedi del carrubo e, con grande stupore, venne scoperto un tesoro in monete d’oro, che fu subito destinato alla costruzione del Duomo di Monreale. Per la sua realizzazione furono chiamati maestri mosaicisti greco-bizantini, e già prima della sua conclusione, il mondo ne parlava con meraviglia.
La facciata del Duomo di Monreale presenta un’architettura austera che rispecchia il gusto normanno, incorniciata da due torri massicce e solenni, che fiancheggiano il portico d’ingresso. L’interno del Duomo è completamente ricoperto da mosaici, per una superficie che supera i 6400 mq. Le pareti sono adornate da milioni di tessere splendenti in pietre semipreziose e oro. I mosaici illustrano storie dell’Antico e del Nuovo Testamento, nonché episodi biblici significativi. Nel catino absidale troneggia, maestoso e austero, il Cristo Pantocratore.
Di grande interesse è il raffinato chiostro dell’antico monastero benedettino, realizzato sul finire del XII secolo. Questa costruzione a pianta quadrata di 47 metri per lato presenta un portico ad archi ogivali a doppia ghiera. Gli archi sono sostenuti da colonne binate, riccamente decorate con intagli ad arabeschi e intarsi a mosaico. I capitelli sono istoriati con scene bibliche.
Monreale è anche conosciuta per la sua produzione di ceramiche artigianali, dai colori vivaci e dai motivi intricati, che fanno parte della tradizione locale. Passeggiando per le stradine del centro storico, si possono trovare numerosi laboratori artigianali dove è possibile osservare gli artisti al lavoro e acquistare pezzi unici.









