Fondata dagli Elimi, Segesta è uno dei più importanti centri della Sicilia Occidentale, celebrata da Virgilio per aver offerto ospitalità ad Enea e ai suoi compagni durante il loro epico viaggio. L’abitato si sviluppava sui fianchi del Monte Barbaro, che si erge fino a 400 metri di altitudine ed era fortificato da una cinta muraria. Sulla vetta del rilievo è ancora visibile parte dell’elegante stoà, simbolo della ricchezza dell’antica Segesta. La stoà di Segesta non è solo un elemento architettonico di grande interesse; un tempo infatti, le stoà erano portici coperti destinati a fungere da spazi per passeggiare, discorrere e fare commercio, manifestando la vivacità culturale e sociale della città.
A poca distanza, un monumentale teatro di epoca ellenistica ci permette di ammirare, dai gradini della sua cavea, il panorama che si apre sul Golfo di Castellammare del Golfo.
Sulla collina di fronte, il magnifico tempio dorico di Segesta, con la sua eleganza senza tempo, testimonia come l’architettura del passato fosse realizzata per stupire e durare in eterno. Il tempio dorico, costruito tra il 430 e il 420 a.C., è uno degli esempi meglio conservati di architettura antica nella regione, caratterizzato dalla sua struttura incompleta che ha suscitato numerose teorie tra gli studiosi riguardo il suo reale utilizzo e motivo di interruzione.









